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Uniti per Cagli

Fotovoltaico: preoccupazione per la piana di Maiano


In questi giorni si sta sviluppando anche Cagli un intenso dibattito sulla ipotesi di realizzazione di impianti fotovoltaici che, per l’ormai eccessivo diffondersi, hanno sollevato prese di posizione in tutta la provincia. La locale amministrazione comunale sembra intenzionata a subentrare nella realizzazione di un progetto di privati nella Piana di Maiano e questo ha causato le vivaci proteste di molti cittadini ed associazioni. Il Movimento civico Uniti per Cagli esprime profonda preoccupazione per una decisione che potrebbe compromettere una zona ad alto valore paesaggistico, tra l’altro interessata da vincolo monumentale. Anche in questa occasione si dimostra la assoluta mancanza di programmazione e di capacità di autonoma progettazione della amministrazione comunale che è stata immobile per oltre due anni e mezzo. Perché – continua Uniti per Cagli - in tutto questo tempo non si é presa l’iniziativa per avviare un piano di intervento su terreni pubblici o di enti pubblici, come ad esempio le IRAB, meno compromessi paesaggisticamente e che sicuramente avrebbero consentito un risparmio economico oltre al mantenimento di soldi all’interno della cosa pubblica? Oggi l’amministrazione giustifica questa sua incapacità con la necessità di fare cassa, tacendo sulle annose e gravi responsabilità di una gestione negativa alla quale hanno partecipato molti attuali amministratori e che, al di là della crisi generale, ha condotto Cagli in situazioni più difficili di altri comuni ed al collasso del bilancio comunale. Con la scusa di fare cassa l’amministrazione ha “regalato” ai cagliesi una discarica con fanghi provenienti da altre regioni ed ora si appresta a compromettere ulteriormente il nostro territorio. Coerentemente con quanto sempre sostenuto crediamo – continua Uniti per Cagli - che l’utilizzo di energie alternative sia molto importante per i risvolti economici oltre che ambientali, ma non si può certamente prescindere da un corretto uso del territorio, soprattutto quando sono le amministrazioni ad intervenire. Non tranquillizzano nemmeno le proposte progettuali avanzate visto che anche altri progetti, presentati con molta enfasi nel passato, sono poi stati fortemente modificati al momento della loro esecuzione, mentre l’unico fatto costante ed immutabile è il solito giro di incarichi e progettisti.
 

La chiusura della palestra di Porta Massara


Dopo anni di problemi legati alla presenza di amianto, problemi igienico-sanitari, continue manutenzione per adeguare gli impianti alle più recenti normative, all'inizio del mese di settembre il sindaco ha disposto la chiusura della Palestra di Porta Massa. E adesso ?
E adesso le scuole medie sono senza una struttura in cui praticare attività fisica, le società sportive si devono contendere l'unica struttura disponibile (Panichi-Pieretti), tutto questo nonostante i tanti problemi fossero noti da tempo e nonostante le tante segnalazioni tra cui anche le nostre attraverso interrogazioni in consiglio comunale e i comunicati rilasciati stampa.

Questo video rappresenta una sintesi di quanto accaduto e contiene anche la nostra proposta su come uscire dall'emergenza che si è creata a causa della chiusura della palestra di Porta Massara.

Buona visione

 

 

Studenti della scuola media senza palestra


Uniti per Cagli accusa sindaco e giunta di aver lasciato gli studenti della scuola media senza palestra.
“Gli studenti della scuola media di Cagli sono senza palestra. Purtroppo i timori da noi espressi pubblicamente qualche tempo fa sui gravi ritardi del sindaco e della giunta, si sono puntualmente verificati e così gli studenti delle scuole medie di Cagli non possono svolgere una regolare attività di educazione fisica. Una cosa simile non si era mai vista. Giudichiamo una vergogna che per colpa della incapacità della amministrazione si sia giunti a questa situazione che oltretutto fa fare una brutta figura al nostro comune. Il sindaco dopo una serie di dichiarazioni e smentite che si sono accavallate in una grande confusione, ha letteralmente perso la bussola dimostrandosi incapace di affrontare un problema che ha avuto tutto il tempo di analizzare e risolvere. La verità è che anche in questa circostanza sindaco e giunta hanno dimostrato superficialità, pressapochismo e mancanza di idee chiare. A questo punto non solo gli studenti delle medie stanno vivendo una situazione che definire ridicola è poco, ma anche tutte le attività sportive di Cagli sono in difficoltà. Si sente parlare di affitti di capannoni e di realizzare qualcosa a Santa Croce. Con un bilancio disastrato come si pensa di trovare le risorse necessarie per pagare gli affitti ed il trasporto degli studenti? Come si può immaginare una palestra in una zona ad altissimo rischio idrogeologico come Santa Croce? Continua il pressapochismo. Noi di Uniti per Cagli proponiamo una soluzione rapida e possibile. Realizzare struttura tensostatica nell’attuale zona “oratorio” previo accordo con la parrocchia. Questa proposta garantirebbe rapidità di realizzazione, consentirebbe l’utilizzo sia da parte della scuola media che delle società sportive, non farebbe spendere soldi per trasporti ed eviterebbe di costruire strutture pubbliche in zone estremamente pericolose. Se poi si riusciranno a reperire risorse, si potrà pensare anche ad affittare capannoni per le società sportive. La palestra di Porta Massara andrebbe subito abbattuta ed al suo posto realizzati parcheggi, mentre si sentono circolare strani discorsi su costruzioni complesse che non garantirebbero certo parcheggi al centro storico, ma come purtroppo è successo di recente, richiederebbero il solito giro di  incarichi di progettazione a tecnici vari, con grossi esborsi di denaro e scarsissimo ritorno per la nostra collettività.”
 
Uniti per Cagli
 

Il pozzo del Burano non è un “rubinetto” da aprire a piacimento


Si è svolta questa mattina la manifestazione presso il pozzo del Burano organizzata dalle minoranze del comune di Cagli Uniti per Cagli, Pdl, UDC, Lega Nord, PRI per protestare sulle modalità dei prelievi di acqua dal pozzo.
“La nostra – sostengono gli organizzatori - non è la solita protesta campanilistica. Noi vogliamo richiamare l’attenzione della gente e soprattutto delle istituzioni, sul fatto che sono indispensabili interventi programmati e concreti che garantiscano accumuli di riserve idriche adeguate anche nei momenti di crisi e che i prelievi dal Burano diventino davvero eventi eccezionali. Le emergenze idriche vanno affrontate con una seria programmazione e non solo aprendo continuamente il “rubinetto” del Burano se non si vogliono creare danni a un vasto territorio. Gli interventi necessari sono ormai noti a tutti; se ne parla da anni, ma non si fa niente per realizzarli. La sola ripulitura degli invasi esistenti garantirebbe quantità notevoli di acqua da utilizzare come riserva, per non parlare poi della necessità di pensare anche alla realizzazione di piccoli invasi e così via. Se non si avvia una seria politica di interventi – continua la nota degli organizzatori - alla lunga si causeranno gravi danni anche a quei territori della costa che oggi traggono benefici da emungimenti continui ed indiscriminati che creano sicuri stress alla falda profonda. Purtroppo dobbiamo registrare, anche in questa occasione, l’assoluta assenza di prese di posizioni da parte degli amministratori locali che intervengono solo a posteriori. Soprattutto lamentiamo il silenzio completo del sindaco di Cagli che come al solito è latitante e silente anche in una occasione come questa che invece richiederebbe interventi decisi.”
 

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